Concetti

Concetti

La raccolta in Natura

Seguici su Bonsai Suiseki Magazine

Il bonsaista, quando si addentra nei boschi o osserva alberi solitari in particolari ambienti, partecipa alla vita dell'albero,

analizza e riconosce le cause che hanno determinato il suo aspetto. Cause dovute al susseguirsi delle stagioni, al clima, alla posizione, al tipo di terreno, ad improvvisi traumi verificatisi casualmente nel tempo: assume l'aspetto del bonsai, dove l'equilibrio vitale è anche legato ad una sua bellezza umile e personale.

L'albero diventa centro indiscusso del pensiero del bonsaista. Scatta automaticamente il desiderio di poterlo osservare in ogni istante, di poterlo collocare in un contenitore che come una cornice lo esalti meglio che nell'ambiente di origine.
Diventa perciò quasi indispensabile raccoglierlo e, pensando di indirizzare o tagliare alcune sue fronde secondo il modo di pensare del bonsaista, (fronde utili nell'aspetto artistico ma inutili alla vita dell'ambiente), si cerca di creare un esemplare artisticamente migliore.
E' quella raccolta in natura a cui difficilmente si sottrae ogni bonsaista. Prima però di raccogliere osserva attentamente le piante, le dimensioni, la salute, il tipo di terreno in cui cresce, la possibilità di estirpazione e di attecchimento. Pensa poi, contemporaneamente, agli interventi da fare senza stravolgere ciò che la natura ha prodotto. Penso che tutti i bonsaisti amatori abbiano raccolto in natura alcune piante che spesso nel loro luogo d'origine erano destinate a soccombere. Questo comportamento, nella raccolta in natura di qualche esemplare è accettabile, è testimone di un vero colloquio con la stessa.
Succede invece, che per motivi puramente venali, alcuni asportano dall'ambiente alberi, in modo particolare conifere e querce, con l'unico scopo del guadagno. 
Non c'è la minima preoccupazione della vita futura dell'albero. Lo stesso viene poi venduto a prezzi anche molto alti senza la certezza del suo avvenuto attecchimento. L'apparente vita della pianta, nell'anno successivo alla raccolta, è spesso dovuto alla linfa residua nel tronco.
Un albero raccolto richiede almeno due o anche tre anni di vaso per essere considerato franco, poiché il flusso linfatico è lento anche se la parte aerea appare vegetativamente attiva. Lo è tale per le modalità dei trattamenti fatti nell'attecchimento, posto in serra dopo la raccolta. 
Stimolanti, concimi fogliari e umidità appropriata fanno apparire l'albero in salute ma ritardano solamente il raggiungimento dell'equilibrio tra la parte aerea a quella radicale. I particolari trattamenti per l'attecchimento riducono drasticamente l'attività radicale, indispensabile per una vita autonoma. 
Spesso, poi, il contenitore in cui viene posto l'albero dopo la sua raccolta è di notevoli dimensioni e la futura posizione in vaso diventa impossibile.
Alcuni raccoglitori, sfruttando anche le conoscenze coi responsabili dell'ambiente, depredano alcune zone senza il minimo rispetto. 
Tali individui non sono certo dei bonsaisti; provocano un impoverimento paesaggistico perché estirpano anche alberelli che in futuro potrebbero essere ecologicamente utili. Infatti vengono raccolti tutti quegli alberi che offrono anche le minime possibilità con opportune potature di ottenere l'oggetto di minialbero.
Ho constatato come tutti i ginepri e non solo, raccolti in natura e splendidi, apparentemente attecchiti, in vaso dopo quattro anni con le ferrature e i pochi interventi, siano morti.
Ho notato anche come quelle conifere in cui la chioma è quasi totalmente rifatta e rimodellata, perdono quell'equilibrio tra tronco e fronde, assumendo un aspetto giovane e contrario alla natura del bonsai, ovvero a piante vissute dal cui aspetto traspare una ricca esperienza di vita. 
Di moltissime di quelle piante, raccolte e usate come materiale da lavoro o per dimostrazioni di impostazione, non si riscontrano per la presenza negli anni futuri.
La raccolta di alcune piante (e sono sempre poche e distanziate negli anni) fatte da un bonsaista per se stesso, può essere accettata, mentre giudico irrispettosa dell'ambiente la raccolta indiscriminata, spesso eseguita malamente e a scopo di lucro.
Sempre più spesso vengono raccolte piante non sempre vecchie e parzialmente bonsaizzate dalla natura, e commercializzate a prezzi notevoli anche non affrancate o addirittura prive di un sufficiente apparato radicale.

Totalmente immorale!

Il rispetto dell'ambiente per questi raccoglitori-commercianti non esiste; sono lontani anni luce dal bonsai. Sono persone che uccidono il 90% delle piante raccolte. Provocano squilibri e forti disastri sulla superficie del terreno, asportando pietre e non livellando i buchi fatti per eseguire queste operazioni.
Ho avuto notizie di un noto maestro giapponese (il M° Ando che insegna alla scuola Scuola d'arte Bonsai) che non accetta, per i suoi lavori o per quelli fatti sotto la sua guida, alberi raccolti in natura e già miniaturizzati (anche solo parzialmente).

Penso che tale maestro sia anche un vero amatore, perché solo educando lentamente una pianta nel tempo la si rispetta, la si ama, e si imparano le metodiche utili per i trattamenti tecnico-artistici nella educazione di un bonsai.

Social Share:

I tuoi commenti

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Potrebbero interessarti altri articoli in questa sezione?

Lo stile, visione stilistica del Bonsai contemporaneo
Antonio Ricchiari

Lo stile, visione stilistica del Bonsai contemporaneo Una più matura comprensione degli Stili ed una diversa interpretazione è possibile a...

Lo Stile - Dettagli di bellezza
Antonio Ricchiari

Lo Stile - Dettagli di bellezza Nell'interpretazione occidentale il termine "stile" implica il concetto di conformità a una tendenza specifica....

Lo stile Kengai
Antonio Acampora

Lo stile Kengai Questo stile suggerisce l'idea di una pianta che continua a vivere adattandosi all’asperità della Natura; tutto è...

Kabudachi
Antonio Ricchiari

Kabudachi In questo articolo ci occuperemo della ceppaia, che rientra nello stile a tronchi multipli che partono da un'unica pianta...

Amare il bonsai
Antonio Ricchiari

Amare il bonsai Dobbiamo guardare al bonsai come manufatto artistico che parla ai nostri sensi, per apprezzarne la bellezza, ma...

Lo Spirito del Bonsai
Antonio Ricchiari

Lo Spirito del Bonsai La forma del bonsai torna all’osservatore come soggetto efficace, capace cioè di trasformare chi la contempla....

Il tempo ed il bonsaista
Antonio Ricchiari

Il tempo ed il bonsaista Al contrario del concetto di tempo occidentale e moderno che ha una scansione lineare, in...

La scelta del vaso
Antonio Acampora

La scelta del vaso Nella traduzione letteraria degli ideogrammi che formano la parola bonsai, sono legati albero e vaso, un...

L'essenza della ceramica Giapponese
Antonio Ricchiari

L'essenza della ceramica Giapponese Negli ultimi anni il numero di amatori della ceramica raku è cresciuto in tutto il mondo,...

L’estetica dell’eretto formale
Antonio Ricchiari

L’estetica dell’eretto formale L’estetica dell’eretto formale: un carattere molto rigido. Lo Stile Eretto formale che i giapponesi chiamano chokkan, forse...

La Storia delle gibberelline
Fabrizio Araniti

La Storia delle gibberelline I primi ad osservare gli effetti delle gibberelline furono gli agricoltori giapponesi. Questi notarono, in piante...

Alcuni punti fermi
A. Ricchiari, G. Genotti

Alcuni punti fermi A Saint Vincent ho avuto modo di trascorrere parecchio tempo con Giovanni Genotti, uno dei padri del...

La raccolta in Natura
Giovanni Genotti

La raccolta in Natura Il bonsaista, quando si addentra nei boschi o osserva alberi solitari in particolari ambienti, partecipa alla...

La scoperta delle citochinine
Fabrizio Araniti

La scoperta delle citochinine La scoperta delle auxine stimolò molti ricercatori nel cercare altri tipi di composti chimici capaci di...

Note sull’estetica del Bonsai II parte
Antonio Ricchiari

Note sull’estetica del Bonsai II parte L’estetica è stata definita tradizionalmente come lo studio del bello. Alcuni studiosi l'hanno definita...

Lo Stile dei Letterati
Antonio Ricchiari

Lo Stile dei Letterati Il termine giapponese è bunjinji, che è la traduzione del termine cinese wenjen, il nome dei...

La scoperta delle auxine
Fabrizio Araniti

La scoperta delle auxine Nell'articolo precedente (Fitormoni. Cenni storici ed importanza fisiologica) è stata trattata brevemente la storia degli ormoni...

Gli stili bonsai. A cosa servono?
Giovanni Genotti

Gli stili bonsai. A cosa servono? Gli stili sono stati codificati dalle scuole giapponesi di bonsai, derivano dall’osservazione delle piante...

Il ciclo dell’Azoto nel sistema suolo pianta
Fabrizio Araniti

Il ciclo dell’Azoto nel sistema suolo pianta L’Azoto o Nitrogeno (N) è il 4° elemento negli organismi viventi, il 19°...

Metodica di giudizio per valutare un bonsai
Giovanni Genotti

Metodica di giudizio per valutare un bonsai La valutazione di un bonsai richiede conoscenze botaniche, filosofiche, culturali, estetiche, collegate tra...

Assorbimento ed efficienza d’uso dei nutrienti minerali nelle specie vegetali
Fabrizio Araniti

Assorbimento ed efficienza d’uso dei nutrienti minerali nelle specie vegetali Le piante sono organismi autotrofi che ricavano il loro nutrimento...

Note sull'estetica del bonsai
Antonio Ricchiari

Note sull'estetica del bonsai Considerazioni di Antonio Ricchiari sull'estetica del bonsai Alcuni elementi del design del bonsai sono così definibili:...

Percepire il Wabi-Sabi
Antonio Acampora

Percepire il Wabi-Sabi Cercherò di illustrare in maniera chiara tutto quello che ho compreso e percepito sul wabi e sabi...

Fitormoni. Cenni storici ed importanza fisiologica
Fabrizio Araniti

Fitormoni. Cenni storici ed importanza fisiologica Quando un individuo vuole spingere il proprio corpo a fare qualcosa esso può ricorrere...

Torna su